Business in India

“Gli investitori stranieri considerano l’India una destinazione attraente per i loro investimenti, dati gli alti tassi di ritorno sugli stessi.
Un numeroso gruppo di aziende da tutto il mondo ha cominciato l’attività di business in India registrando un’importante crescita nel corso degli anni.
L’India è testimone di molte storie di successo: nel corso degli anni sia le aziende Indiane che quelle straniere hanno registrato un aumento nei profitti, nel turnover e nelle vendite. Le aziende pianificano di espandersi tramite strategie di diversificazione, producendo in loco, aumentando la capacità produttiva esistente e stabilendo centri di ricerca in India.
Tuttavia, lasciando poco spazio al compiacimento, le forze politiche si stanno muovendo con le giuste precauzioni, integrando allo stesso tempo l’India nell’economia globale.”

Potenzialità di Crescita

L’India ha il potenziale di crescere a un media dell’8% per anno fiscale, dal 2016 fino al 2020; questa crescita sarà accompagnata da numerose riforme strutturali nel settore bancario, tecnologico, urbanistico e in molti altri (Goldman Sachs Report).

Le iniziative “Make In India” e “Digital India” avranno un ruolo determinante nell’indirizzare l’economia Indiana, che è prevista raddoppiare in dimensione raggiungendo i 4.5 trilioni di Dollari in un decennio, diventando la terza economia più grande in termini assoluti.

Inoltre, considerando il Report sugli Investimenti pubblicato nel 2015 dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo, l’India ha acquisito la nona posizione nella classifica dei 10 paesi che attraggono più investimenti esteri, in confronto alla quindicesima posizione ricoperta nell’anno precedente.

I settori che presentano un magiore potenzile sono: il biotecnologico, l’immobiliare, stradale e autostradale, l’automobilistico e agricolo. Inoltre, anche i settori: del retail,

delle telecomunicazioni, dell’aviazione civile, dell’assistenza sanitaria, dei macchinari e delle attrezzature presentano numerose opportunità.

Iniziative Governative per gli Investimenti Diretti Esteri (IDE)

Il Governo Indiano sta attuando nuove politiche riguardanti gli Investimenti Diretti Esteri nel settore di Sviluppo delle Costruzioni. Queste politiche includono: una diminuzione delle norme restrittive sulla superficie di costruzione, una riduzione della capitalizzazione minima e una facilitazione delle regole per il disinvestimento.

Il Governo Indiano sta pianificando di semplificare ulteriormente le regole pertinenti agli Investimenti Diretti Esteri aumentando per esempio i limiti minimi d’investimento e includendo più settori nel percorso di approvazione automatica. Infatti, l’ordinamento riguardante gli IDE è stato rilassato in ben 15 settori, tra le quali i settori: della difesa, dell’immobiliare, del private banking, dell’aviazione civile, del retail mono-marca e del news broadcasting.

  • Il Governo Indiano ha recentemente disteso la regolamentazione riguardante gli IDE per i cittadini Indiani non residenti (NRI). Secondo questa nuova modifica, gli investimenti non rimpatriabili fatti da persone di origine Indiana (PIOs), cittadini oltremare dell’India (OCI) e cittadini Indiani non residenti saranno considerati come investimenti domestici e non saranno soggetti ai margini altrimenti previsti.
  • Il Comitato del Gabinetto degli Affari Esteri (CCEA) ha aumentato la soglia per gli IDE che richiedono la loro approvazione a INR 3,000 crores (469 milioni di dollari) dagli attuali INR 1,200 crores (187 milioni di dollari). Questa decisione è stata rilevante per velocizzare il processo di approvazione per gli IDE ed aumentarne l’influsso.
  • Il Governo Indiano ha autorizzato una proposta che permetterà IDE pari al 100% per la costruzione di Infrastrutture ferroviarie. Nonostante l’iniziativa non permettà alle aziende straniere di produrre direttamente treni, essa permette loro di esserne fornitori.
  • Per attrarre un maggior numero di IDE, il Ministero della Finanza sta pianificando di introdurre una politica riguardante il permesso di residenza, che permetterà alle figure chiave del management delle aziende che faranno investimenti in India pari o superiori a 2 miliardi di dollari, di avvalersi di alcune facilitazioni quali un pacchetto speciale contenete alloggi più confortevoli, ottenimento di permessi di residenza per coloro che trascorrono un lungo periodo di tempo in India e una riduzione dei costi per le utenze.