L’India come destinazione per gli Investimenti

Molteplici iniziative, cambiamenti nelle politiche e numerose riforme hanno reso l’India un’economia con una crescità tra le piu veloci al mondo oltre ad averla resa una delle mete più attraenti in termini di investimenti stranieri.

L’economia con la crescita più veloce 

  • Le stime fornite dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) prevedono che l’economia Indiana manterrà questo primato fino al 2020. Con un PIL che cresce più del 7% ogni anno dal 2014, l’FMI ha predetto una crescita pari al 7,5% negli anni 2017-2018.
  • Secondo la Banca Mondiale, l’India è la terza economia più grande del mondo in termini di parità di potere d’acquisto, con un PIL che ammonta 2.1 trilioni di Dollari.
  • L’India è l’economia con il tasso di crescita più alto del mondo, tale da aver oltrepassato la Cina nel 2015.
  • L’India appare tra le prime dieci migliori destinazioni in termini di Investimenti Diretti Esteri (IDE) conosciute anche come Foreign Direct Investments (FDI).
  • Negli anni recenti, l’India è emersa non solo come meta favorita per gli investimenti, ma anche tra le destinazioni migliori per fare business; guadagnando 4 posti nella classifica chiamata “Ease of Doing Business”, che misura quanto uno stato favorisca l’attività economica e imprenditoriale (Fonte: Ease of Doing Business, Banca Mondiale).
  • L’India contribuisce all’1,7% delle esportazioni mondiali di merci nel 2014 a fronte di uno 0,8% registrato a inizio 2000. Le esportazioni sono aumentate a partire dal 2010 ad un tasso di crescita annuale dell’11,6%, realizzando 310 miliardi di Dollari nel 2015 (Fonte: EXIM Bank Catalyzing India’s trade and investment, July 1, 2015; WTO International Trade Statistics 2015).
  • Le riserve di valuta straniera sono stabili: infatti nel 2016 ammontavano a 371,279 trilioni di Dollari (Fonte: Reserve Bank of India, 9 settembre 2016). 

Vantaggio demografico 

  • L’India è la prima al mondo come numero di giovani; infatti 365 milioni di persone hanno un’età compresa tra i 10 e i 24 anni (Fonte: UNFPS, The power of 1.8 billion, 2014).
  • La proporzione di popolazione in età lavorativa sarà superiore al 64% entro il 2021, con un numero molto elevato di persone tra i 20 e 35 anni (Fonte: Economic Survey 2017).
  • Se l’India continuerà con i tassi di crescita previsti, la media dei redditi familiari triplicherà nei prossimi 20 anni; inoltre, il Paese diventerà la quinta maggiore economia di consumo entro il 2025 (Fonte: The Bird of Gold, McKinsey Report).
  • L’India avrà il numero di laureati più alto al mondo entro il 2020 (Fonte: Morgan Stanley Research).
  • L’India nel 2014 aveva 712 università, 36.671 licei e ben 11.445 altre entità educative (Fonte: Educational Statistics at a Glance 2014, Ministry of Human Resources Development).

Politiche vantaggiose 

  • In merito agli Investimenti Diretti Esteri, sono state attuate diverse riforme in molteplici settori: farmaceutico, difesa, costruzioni, pensioni, trasmissioni e aviazione civile.
  • In alcuni settori, gli investitori esteri possono investire direttamente; In altri invece, per poter procedere necessitano di un partner Indiano.
  • Ad eccezione di alcuni settori, un investimento diretto estero al 100% è ammesso tramite un “automated route”, ovvero senza previa autorizzazione del governo. Tra questi rientrano il settore automobilistico, delle costruzioni e della lavorazione dei prodotti alimentari.
  • Per il Budget del 2016-2017, il governo Indiano ha posto molta empfasi sulla necessità di aumentare la percentuale del PIL ricoperta dalla componente manifatturiera.
  • Il Governo Indiano ha attuato apposite politiche, incentivi e sussidi per promuovere il settore manufatturiero.
  • Una magiore quantità di risorse del budget annuale è stata allocata al settore delle infrastrutture, settore fondamentale per la continua crescita del paese.